Le news sui Cure riportate sui siti italiani

musicfeed.altervista.org/2014/03/31/robert-smith-dei-cure-il-prossimo-album-e-una-nota-dolente-…

Il nuovo album dei The Cure si chiamerà 4:14 Scream ed è il naturale seguito del precedente 4:13 Dream, con cui, in realtà, avrebbe dovuto comporre un doppio. La notizia la diede proprio Robert Smith, leader della band, all’inizio di quest’anno, facendo contenti i fan del gruppo. Ma proprio Smith, però, ieri ha gelato un po’ tutti: in un’intervista data a XFM dopo il concerto alla Royal Albert Hall, infatti, parlando di quello che sarà il loro prossimo album il cantante ha parlato di ‘nota dolente’. Il problema, infatti, è che quel’album è stato registrato nel 2008, quindi non rispecchierebbe esattamente quello che è il gruppo oggi, anche perché, continua il cantante la line up è diversa: ‘Ho finito di cantare e mixare un album che è stato fatto da una band che non esiste più. Questa band sta cercando di fare un album con la line up attuale ed è un album che sono tentato di fare, ed è completamente differente da tutto ciò che abbiamo fatto fin’ora. Insomma convincermi che dovrei far uscire quella che è la seconda parte di un album che di fatto uscì nel 2008, è un po’ una nota dolente, ad essere onesti’ Un’amarezza rara da trovare in un gruppo che dovrebbe spingere al massimo il proprio lavoro, ma che, al contrario, si ritrova probabilmente a fare i conti con obblighi d’uscita. Insomma parlare di ‘album nuovo’ non è propriamente esatto, come sottolinea lo stesso Smith che spiega anche che non era proprio convinto delle parole (‘Non erano buone abbastanza’) che ha dovuto riscrivere da capo. Proprio per tutti questi motivi Smith ha spiegato che farà uscire l’album – per la Fiction Record, etichetta della band dal 1978 al 2000 – questa estate, in un periodo considerato morto per l’uscita dei dischi. La scelta di tornare con la Fiction è, per il cantante, un buon modo di chiudere il cerchio: ‘È un album veramente diverso da ciò che abbiamo fatto in precedenza. La gente che vorrà ascoltarlo lo ascolterà e chi non vuole, non lo farà. Questi, semplicemente balleranno sulle note di ‘Close To Me’ e ‘Love Cats’.

 

www.liveradio365.com/cure-robert-smith-il-nuovo-disco-e-tasto-…

Cure, Robert Smith: ”Il nuovo disco è un tasto dolente”

Non sempre le intenzioni coincidono con i risultati. Sembra essere questo il caso dei Cure che, dopo sei anni di silenzio, avevano annunciato a febbraio la pubblicazione entro l’anno del loro quattordicesimo album in studio, ”4:14 Scream”. Per quel che si configura come un vero e proprio seguito dell’ultima uscita ”4:13 Dream”, era ovviamente scaturito forte entusiasmo nei fan del gruppo guidato da Robert Smith. L’ondata di ottimismo, però, potrebbe essere spenta dalle parole del frontman che non avrebbe manifestato soddisfazione per l’esito raggiunto. Il disco è ormai completato, ma il ”making of” era stato realizzato con una line-up non più presente: ”Siamo in una situazione bizzarra, perché ho finito di cantare e mixare un disco che è stato realizzato da una band che non esiste più. E non sono sicuro sia una cosa molto normale” ha ammesso con rara sincerità ai microfoni della radio XFM. ”Adesso il gruppo attuale sta tentando di dare un disco ed è un lavoro che mi tenta, perché è molto diverso da tutto quello che ho fatto. Provare a convincermi a far uscire l’altra metà di un lavoro risalente al 2008 è un tasto dolente e ha creato, per dirla tutta, molte discussioni con l’attuale formazione”. L’idea iniziale del leader era quella di pubblicare un doppio album nel 2008, poichè il nuovo progetto nasce dalle sessioni di ”4:13 Dream”, ma le cose non sono andate come previsto: ”Non si tratta di un nuovo album, solo che non avevo mai inciso le parti vocali. Non me ne importava niente. Pensavo che i testi non fossero abbastanza buoni e li ho riscritti”. Una totale disaffezione a questo lavoro, quella di Smith, che si manifesterà anche nell’assenza di questi brani nelle prossime setlist: ”A maggio saremo in tour in America, e non penso che risuoneremo dal vivo fino a settembre, quindi probabilmente pubblicheremo il disco nel periodo morto, in estate. Chi vuole sentirlo lo ascolterà, chi non vuole no, e continueranno a ballare su ‘Close To Me’ o ‘Love Cats”. E dopo queste affermazione la domanda è inevitabile: se gli stessi artisti non hanno fiducia nei propri lavori, potranno riuscire a conquistare quella dei fan?

Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.